L’Eremo di Santa Caterina è un antico complesso monastico i cui edifici risalgono ai sec. XIII-XVIII incastonato nella parete rocciosa.

In un suggestivo quadro naturale che si protende verso le Isole Borromee, si integrano alla perfezione arte e storia, fiore allìocchiello della provincia di Varese.

Fondato da un ricco mercante della zona, Alberto Besozzi , dopo un naufragio avvenuto attorno al 1170.

Il mercante nella solitudine di questo luogo ritrovò una nuova identità e dopo 35 anni passati da eremita, divenne un punto di riferimento di vita spirituale, al punto tale che durante la pestilenza del 1195 molti accorsero da lui per trovare conforto e sicurezza. Fu così che Alberto Besozzi decise di dedicare a S. Caterina d’Alessandria il primo edificio di culto sul modello di quello della santa sul monte Sinai.

 Nel 1334, alcuni eremiti, adottarono la regola di S. Agostino, accolsero la sua eredità , assicurando a questa realtà religiosa spontanea una vera forma canonica. Nel 1379 l’Eremo raggiunse il suo massimo splendore c quando subentrarono gli eremitani di S. Ambrogio ad Nemus di Milano.  Da ultimi i Carmelitani riformati di Mantova, nel 1694, che vi soggiornarano poco più di un secolo, cioè fino alla soppressione di Maria Teresa d’Austria.

Dopo che il Card. Giuseppe Pozzobonelli affidò il complesso monastico alla Prepositura di Leggiuno e distribuì tutti i suoi beni alle parrocchie della zona, iniziò una lenta ma continua fatiscenza degli edifici ed il completo abbandono.

Dal 1970 l’Eremo è proprietà della Provincia di Varese, chei riuscì a salvare il monumento da sicura rovina grazie  ad una maestosa opera un’opera  di consolidamento delle pericolanti strutture.

I numerosi cicli pittorici entro e fuori le mura della chiesa, coprono un periodo che va dal XIV al XIX secolo,  la Provincia di Varese  ha intrapreso una nuova fase, riportandole all’antico splendore, recuperando con un attento restauro le preziosità artistiche di questo luogo.  L’Ente pubblico ha inoltre iniziato quella serie di interventi per creare a monte nuove realtà per qualificare meglio l’accoglienza dei numerosi turisti che tutto l’anno scelgono Santa Caterina per una sosta di cultura, di storia e di spiritualità.

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Dal 1996a nome della Provincia il monumeto è custodito da un gruppo di Oblati Benedettini con il classico programma “ora et labora” che si occupano anche di accogliere i visitatori che arrivano via terra e via lago.

E’ possibile raggiungere l’Eremo di S. Caterina del Sasso:

  • A PIEDI dal piazzale sovrastante, ricco di ampi parcheggi, scendendo la pittorica scala di ben 240 gradini, con l’alternativa di un comodo ascensore
  • VIA LAGO salendo l’unica rampa di scale

ORARI DI APERTURA

Marzo | Tutti i giorni 9.00 – 12.00 e 14.00 – 17.00
1 aprile – 14 giugno |Tutti i giorni 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
15 giugno – 15 settembre | Tutti i giorni 9.00 – 18.00; chiesa chiusa 12.00 – 13.30
16 settembre – 31 ottobre | Tutti i giorni 9.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
Novembre – febbraio |Aperto sabato, domenica e nelle festività 9.00 – 12.00 e 14.00 – 17.00; chiuso nei feriali
23 dicembre – 6 gennaio|Tutti i giorni 9.00 – 12.00 e 14.00 – 17.00

Indirizzo

Il Nostro Indirizzo:

Via Santa Caterina, 13, 21038 Leggiuno VA

GPS:

45.87544452517719, 8.606652478801152

Telefono: